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Presentazione del volume “Lucio Fontana in Argentina. Dagli esordi al Manifiesto Blanco ” di Daniela Alejandra Sbaraglia

  • Event
  • 31 March 2026
Lucio Fontana_Medusa_1940© Fondazione Lucio Fontana, Milano by SIAE 2025

Martedì 31 marzo ore 17:00
Sala Incontri
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Intervengono:

Luca Massimo Barbero, storico e critico d'arte, consulente scientifico della Fondazione Lucio Fontana.
Daniela Alejandra Sbaraglia, Autrice

La GAM, in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, è lieta di ospitare la presentazione del volume di Daniela Alejandra Sbaraglia Lucio Fontana in Argentina. Dagli esordi al Manifiesto Blanco, pubblicato nella collana dei saggi critici Pesci rossi di Electa, che segna l’avvio di una collaborazione fra la casa editrice e la Fondazione Lucio Fontana. Da questa sinergia nasce una serie speciale di libri, curata dalla Commissione artistica della Fondazione (Silvia Ardemagni, Luca Massimo Barbero, Maria Villa), volta a promuovere nuovi studi e aspetti meno noti del poliedrico percorso dell'artista.

Il volume si concentra sui due decenni di carriera di Lucio Fontana in Argentina, sua terra natale. Questo periodo, a lungo trascurato o considerato marginale nella sua ricerca, ha ricevuto nuova attenzione grazie ad approfondimenti e scoperte recenti che ne hanno ampliato la comprensione e che hanno consentito di riconsiderarne il valore.

È negli anni venti che Fontana scopre la sua vocazione plastica, formandosi nella casa di scultura del padre e avviando le sue prime sperimentazioni formali. In un contesto artistico attraversato da tensioni tra tradizione e innovazione, entra in contatto con un gruppo di intellettuali rosarini – tra cui il pittore Julio Vanzo, il critico Juan Zocchi e il poeta Fausto Hernandez – con i quali promuove la “nuova sensibilità” attraverso mostre, progetti editoriali e conferenze, come quella del 1926 a Rosario di Filippo Tommaso Marinetti. Negli anni trenta, pur risiedendo in Italia, Fontana mantiene attivi i legami con l’Argentina, partecipando a concorsi e mostre, tra cui quelle dedicate ad artisti argentini in Italia e italiani a Buenos Aires (1936 e 1938). Infine, negli anni quaranta, trascorsi tra Rosario e Buenos Aires, si afferma come uno degli artisti più rilevanti del paese, vincendo premi nazionali e approfondendo la propria ricerca su forma, colore e spazio. Nel decennio si dedica, senza soluzione di continuità, sia a sperimentazioni plastiche tese tra nuove soluzioni in ceramica e inediti gesti “barocchi” impressi nel gesso, che a disegni dalle linee avanguardistiche (i primi “conceptos espaciales”) e a sculture di natura effimera o architettonica. A contatto con gli allievi e stimolato dalle avanguardie Arte Concreto e Madí, maturerà le teorie che ispireranno il Manifiesto Blanco (1946), atto fondativo dello Spazialismo.

Info:
www.fondazioneluciofontana.it  
www.electa.it

Daniela Alejandra Sbaraglia ha conseguito la laurea con lode in Storia dell’Arte all’Università di Bologna nel 2005. Dopo una borsa di studio al Warburg Institute di Londra (2006), ha completato gli studi post-laurea alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte di Siena (2009), sotto la direzione di Enrico Crispolti. Nel 2016 ha ottenuto una menzione speciale per la tesi di dottorato sui rapporti artistici tra Europa e Sudamerica tra XIX e XX secolo, con focus sulla figura di Luigi Fontana (padre di Lucio Fontana), sviluppata in co-tutela tra l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Rosario (Argentina). Le sue ricerche si concentrano sulle origini, la formazione e l’attività di Lucio Fontana in Argentina. Partecipa a comitati scientifici di mostre internazionali, come I Tesori d’Italia (Agrigento, 2025) e Lucio Fontana. Un futuro c’è stato (Rodez, 2024), e a convegni, tra cui Lucio Fontana. Origini e immaginario (Venezia, 2024) e Il 19 di oggi (Buenos Aires, 2022). Ha collaborato con la Fondazione Lucio Fontana al Dizionario Lucio Fontana (2023). Vive a Torino dove insegna storia dell’arte e collabora a progetti per l’editoria scolastica con case editrici come Loescher e Zanichelli.