Incontro di approfondimento sulla mostra Elisabetta Di Maggio. Frangibile
Venerdì 6 febbraio 2026, ore 17:30
Sala incontriIngresso libero fino a esaurimento posti disponibili
Intervengono:
Chiara Bertola, direttrice GAM TorinoFabio Cafagna, conservatore GAM TorinoAndrea Cortellessa, critico letterario e storico della letteraturaRiccardo Venturi, critico e storico dell’arteBianca Tarozzi, poetessa e scrittriceElisabetta Di Maggio, artista
In occasione della mostra di Elisabetta Di Maggio. Frangibile in programma fino al 1° marzo 2026, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino organizza un incontro di approfondimento dedicato all’artista e alla sua produzione.
Insieme ai due curatori della mostra, Chiara Bertola e Fabio Cafagna, prenderanno parte all’evento l’artista Elisabetta Di Maggio, Andrea Cortellessa, critico letterario e storico della letteratura, Bianca Tarozzi e Riccardo Venturi, critico e storico dell’arte.
L’incontro sarà occasione per ripercorrere le tappe dell’attività di Di Maggio, che dagli anni novanta è dedita a rintracciare le connessioni, a volte inattese, che legano il mondo naturale a quello artificiale. Lo fa utilizzando materiali poveri che impara a conoscere con il contatto della mano e poi del bisturi, suo strumento d’elezione.
L’artista intaglia carta velina da imballaggio, cera colorata, sapone di Marsiglia, elementi vegetali, vetro, porcellana cruda (poi cotta), producendo opere che incantano lo spettatore, sconcertato di fronte a un simile grado di perizia tecnica e di costanza. Sono in particolare le mappe di città, le reti neuronali, le traiettorie delle farfalle e le membrane vegetali a interessare Di Maggio, perché prove di quel profondo legame che congiunge l’infinitamente piccolo all’infinitamente grande e immagini dei processi di trasmissione delle informazioni.
L’evento è realizzato nell’ambito del progetto Elisabetta Di Maggio, sostenuto dal PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura