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Novecento - primo piano

Peschereccio

La composizione è equilibrata nell'accordo di spazi cromatici semplici e nitidamente definiti, ricercato da Santomaso nei dipinti dal 1951-1952 della serie "dei cantieri in laguna" (Alba fra i tralicci di uno scalo, 1952; Torino Galleria Narciso; Alba in cantiere, 1952; La chaux de Fonds, Musée des Beaux-Arts). L'artista usa una gamma sobria di colori dominata da grigi, bruni ed azzurri luminosi. La secchezza di certi profili e campiture è temperata da stesure pittoriche più sfumate, sovrapposte e a tratti rarefatte.

Monica Tomiato

Composizione 5

Al centro dell'arte di reggiani sta la ricerca di un metro, di un ordine razionale e atavico, le cui origini si perdono nei primordi della civiltà mediterranea. Questa nuova e autoctona classicità - da far rivivere nel nuovo ordine fascista - si serve comunque dei presupposti teorici e pratici dell'astrazioen europea, delle auree geometrie neoplastiche di Mondrian e Van Doesburg in costante rapporto con l'architettura razionalista.

Maternità

In quest'opera presentata alla I Quadriennale romana, Martini aggrega secondo un ritmo ascensionale i volumi dei figli che si aggrappano al corpo della madre. Il tema della maternità è reso attraverso l'espressività dei gesti, nel rinvio all'immagine di un albero che porta su di sé i suoi frutti. Intagliata in un tronco che nel basamento rivela la sua consistenza arborea, la forma plastica emerge a sbalzo, ma in alcuni punti - ad esempio nella mano sinistra della donna - è suggerita in negativo. Nell'articolo che Lionello Venturi dedicò a Martini su "L'Arte" (VI(1930), p.

Composizione

Nel dipinto si sovrappongono due registri espressivi diversi: sullo sfondo una composizione di campiture squadrate, i cui profili sfumano per effetto di velature sovrapposte, e in primo piano un intrico di colature e segni che cancellano l'ordine sottostante.

Composizione

Prossimo al Ragazzo con la palla, il dipinto si colloca all'inizio degli anni Trenta quando Mafai, abbandonato l'atteggiamento eroico e teatrale dei primi nudi, torna a confrontarsi con la natura fisica. Si avverte qui lo studio del paesaggio e della luce: i corpirealizzati con leggerezza e trasparenza di tocco e con un'intensa vibrazione cromatica, emanano luminosità propria. La perseguita essenzialità costruttiva dell'opera non appare, tuttavia, priva d'un sottile nesso narrativo.

Laura D'Agostino

Composizione astratta – scultura n. 15

Si tratta di una scultura modulare, imbastita su un quadrato e giocata sull'armonica ripetizione dei moduli rettangolari in verticale, sul contrappunto della serpentina di raccordo. I quattro elementi hanno un'identica sezione arrotondata, che è visibile frontalmente quando i rettangoli sono colpiti da una fonte luminosa laterale. La serpentina sovrapponendosi al modulo che gli è accanto forma un'ellisse.

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