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Novecento - primo piano

San Rocco

Il tema di San Rocco fa la sua comparsa nell'opera di Turcato nel 1952 e viene ripreso e variato lungo l'arco di un decennio. Inizialmente interessato a rappresentare un soggetto popolare quale il rito della processione in cui la statua del santo è preceduta da un lenzuolo sul quale i fedeli depongono le offerte, negli anni seguenti Turcato affronta questo tema come un pretesto per esplorare le possibilità della tecnica del collage.

Autoritratto con la piuma di ghiandaia

Lo sguardo di un giovanissimo Mario Sturani fissa lo spettatore con piglio deciso, riflettendo le passioni e i vasti interessi culturali di un artista promettente quanto complesso. [...] La poliedrica attività di Sturani comprese anche un forte interesse naturalistico ed entomologico, lo dimostrano molti testi illustrati con sue bellissime tavole.

Nudo femminile (Ginia) (Ginia con testa appoggiata sul braccio)

Ginia, conosciuta da Spazzapan nel 1932 - 1933, è la modella di numerosi disegni e dipinti: questo, fra i primi eseguiti, è una immagine di effetto bidimensionale di semplice e salda impostazione. Le superfici larghe del corpo sono definite da linee scure velocemente schizzate che ricordano il vigore e la scioltezza del tratto nei disegni a china di Spazzapan degli anni 1929 - 1930. Nel sintetismo delle forme e negli accordi cromatici si avverte un interesse per la pittura matissiana che diventa più esplicito in dipinti successivi. 

 

Monica Tomiato 

Bozza di manifesto

Eseguita da Ernst a Colonia pochi mesi prima di trasferirsi a Parigi (1921), l'opera è una delle più felici composizioni grafiche a collage realizzate nell'ultima fase del periodo Dada dell'artista.

Autoritratto

Le morbide e già squisitamente accordate tonalità del dipinto, eseguito a Torino nel primo studio dell'artista in corso Dante, sono proprie delle esperienze tecniche degli anni 1925 - 1935 (tra Carena, de Chirico e Casorati). Altre opere di soffusa e magica realtà "bontempelliana" documentano autobiograficamente questa iniziale fase: Interno (1926) e Specchio o Studio per autoritratto (1932; entrambe a Torino, coll. privata). Il pittore poco più che ventenne si ritrae mentre è intento al lavoro davanti allo specchio.

Suonatore di chitarra (Commedia)

Un identico suonatore dal "sorriso etrusco" decorava il proscenio del teatro Gualino di Via Galliari in Torino; gli faceva da pendant un Suonatore di fisarmonica (Tragedia). Il teatro, commissionato da Gualino a Casorati - che si avvalse nella progettazione dell'architetto Alberto Sartoris - fu avviato nel '23 e venne inaugurato il 27 aprile del 1925.

Piccola composizione (Fantome incantato)

Con la fondazione del Movimento Arte Concreta si assiste ad un coagularsi di forze attorno ad un linguaggio astratto, rinnovato dal confronto in primo luogo con la contemporanea produzione francese, nel tramite di Magnelli. Soldati rielabora creativamente i diversi stimoli culturali in composizioni come la presente, di consumato mestiere e di sapiente equilibrio formale. 

 

Paolo San Martino 

Strada laterale

Dopo la stagione degli anni Trenta si apre per Soldati una nuova fase di ricerca, tesa all'incirca dal 1941al 1947, nella quale riaffiora un indirizzo metafisico già esplorato all'inizio del quarto decennio. In questa nuova stagione di lavoro l'attenzione alla metafisica di Carrà e Morandi si coniuga con una particolare suggestione determinata dalla pittura di Klee, di cui Soldati contribuisce peraltro a favorire la ricezione nel contesto artistico italiano dell'immediato dopoguerra.

Painting no. XLV

Dopo i primi quadri realistici, la parentesi espressionista e l'esperienza con il gruppo Dau al Set, da lui fondato nel periodo in cui la sua pittura si fa più onirica per l'interesse nei confronti della pittura surrealista, dal 1953 la produzione artistica di Antoni Tàpies vira decisamente direzione concentrandosi sulla problematica della materia.

Ritratto di signora

Le pennellate di materia pittorica densa e pastosa stese energicamente ed i forti contrasti luminosi evocano da un lato il costruttivismo di Cézanne e le esperienze di Derain, dall'altro si collegano alle coeve ricerche di Sironi sulla pittura come "forza costruttiva ". Il senso di monumentalità che ne deriva suggerisce il prossimo orientamento dell'artista nel campo della decorazione architettonica.

 

Laura D'Agostino 

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